Corso Per Videomaker Con L’Ausilio Della Tecnologia Digitale

Ore in aula

120

Ore in laboratorio

80

Descrizione ambito

Siamo nell’era del Web, Facebook, YouTube, le community virtuali e le Web TV; la comunicazione è diventata ‘audio-visiva’ ed è facilmente fruibile da un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo. Le informazioni ed i messaggi che fino a pochi anni fa raggiungevano i propri destinatari con mezzi molto dispendiosi in termini di tempo e di risorse, ora viaggiano in tempo reale e a costo zero. L’industria audiovisiva ha giovato, forse più di ogni altro settore produttivo, dell’avvento dell’era digitale. Il rapporto sempre più stretto tra i mezzi di comunicazione di massa tradizionali e l’informatica ha fornito nuove possibili strategie e nuovi percorsi espressivi: tv satellitare, digitale terrestre, fibra ottica, cinema digitale sono solo l’inizio di una rivoluzione ancora in atto che ha assistito nel giro di pochi anni ad una totale conversione dall’analogico al digitale.

Descrizione figura

Il videomaker realizza cortometraggi, videoclip, documentari e spot, curando in prima persona tutte le fasi di realizzazione, dalla scrittura della sceneggiatura, alle riprese, sino alla promozione del prodotto audiovisivo presso i potenziali canali distributivi. Si avvale, se necessario, di collaboratori o soci esperti: molti film maker, ad esempio, affidano a montatori professionisti l’elaborazione finale del prodotto.

Obiettivi di apprendimento (Competenze in uscita)

La figura che si intende formare è quella del Video Maker. Esso realizza il filmato ed esegue le operazioni di montaggio, ordinando e connettendo le sequenze, scegliendo immagini tra quelle registrate e suoni idonei a garantire la trama e la continuità narrativa indicata nella sceneggiatura. Attraverso il montaggio elabora la versione definitiva del prodotto audiovisivo (film, documentario, filmato video-giornalistico, videoclip, corto, promo’). In ambito televisivo tutte le emittenti private locali, caratterizzate da un’organizzazione più snella rispetto alle TV maggiori, per la realizzazione di servizi giornalistici e documentari, si avvalgono di una stessa figura professionale che si occupa complessivamente della elaborazione concettuali dei temi, della ripresa e del montaggio.

Struttura del percorso e Contenuti formativi​

Il corso è costituito fondamentalmente da due parti: una teorica, in cui vengono illustrate le nozioni di base del linguaggio cinematografico e delle principali tecniche di ripresa (con alcuni cenni di sceneggiatura); ed un’altra pratica, in cui verranno girate e montate alcune riprese svolte in sala, tenendo conto dei ‘trucchi’ propri del montaggio (titolazione, montaggio non lineare, inserimento tracce audio, effetti speciali e rendering), fino alla distribuzione finale, mediante realizzazione del DVD video. Segue una ipotesi di suddivisione oraria e modulare:

‘ Introduzione al corso
‘ Immagini e Messaggi
‘ Inquadrature e Strumenti di comunicazione
‘ Perché si ‘monta’ un film?
‘ Esempi di filmati e Discussione

‘ Inquadratura
‘ Luce
‘ Messa a fuoco
‘ Esposizione e Profondità di campo
‘ Panoramiche e Carrellate
‘ Aria e Direzione del moto
‘ Campo e controcampo, Angoli di ripresa
‘ Esempi di filmati e Discussione

‘ Strumenti fondamentali:
‘ la videocamera
‘ cenni al personal computer
‘ Una semplice sceneggiatura e riprese in sala
‘ Acquisizione dalla videocamera al PC
‘ Esempi di filmati e Discussione

‘ L’ambiente di lavoro di montaggio con impiego di un software off-line:
‘ L’interfaccia utente
‘ La timeline
‘ Le finestre di supporto
‘ Impostazione del montaggio video non lineare secondo sceneggiatura
‘ Scelta dei clip per il montaggio
‘ Scegliere le musiche della colonna sonora
‘ Il montaggio audio: miscelazione bilanciata tra rumori di ambiente, colonna sonora ed effetti sonori
‘ Saper scegliere i titoli e titolazione del video
‘ Esempi di filmati e Discussione

‘ Diversi modi di realizzazione del montaggio video:
‘ Classico (impiego di taglio netto e dissolvenze)
‘ Comico (accelerazione video)
‘ Drammatico (rallenty ed effetti speciali)
‘ Adeguamento del montaggio audio per le varie tipologie
‘ Esempi di filmati e Discussione

‘ Rendering dei video in formato nativo DV
‘ Analisi dei principali formati video (codec)
‘ Elaborare un video in formato compatibile DVD (MPEG2)

‘ Creazione del men\00FA del DVD:
‘ Importazione filmati
‘ Definizione dei capitoli
‘ Scelta del layout del men\00FA
‘ Creazione del men\00FA del DVD
‘ Rendering finale del DVD
‘ Masterizzazione del DVD
‘ Esempi di filmati e Discussione

Modalità di valutazione finale degli apprendimenti

La valutazione degli apprendimenti deve essere coerentemente strutturata in funzione delle competenze (conoscenze e capacità) che si vogliono rendere evidenti. I ruoli impegnati nella valutazione degli apprendimenti sono:
– un esperto dei contenuti formativi sviluppati all’interno del corso (individuato tra i docenti del percorso formativo);
– un esperto di progettazione formativa, di norma è colui che ha provveduto a progettare ed erogare il percorso formativo (può essere individuato in un rappresentante dell’agenzia formativa).
La prova di valutazione potrà fare riferimento a due tipologie:
– prova teorica (test a risposta multipla, questionari di apprendimento, ecc.)
– prova tecnico-pratica (simulazioni, role playing, ecc.)
In funzione dei contenuti formativi sviluppati all’interno del percorso formativo dovrà strutturata la prova di valutazione finale.
Preliminarmente alla prova di valutazione vanno identificati gli indicatori da osservare e le loro modalità di messa in trasparenza in riferimento della prova valutazione.
E’ necessario altresì prevedere e indicare la durata della prova. Tale durata deve essere compresa in un range che va dalle 2 alle 5 ore in funzione della complessità della prova.

Fabbisogno occupazionale

Negli ultimi anni la figura professionale del videomaker ha conquistato una grossa fetta di mercato grazie, anche e soprattutto, allo sviluppo della rete e dei canali di informazione/diffusione digitali. Per definizione, il videomaker cura personalmente le riprese e il montaggio dei propri lavori destinati al web, alla tv e ai molteplici festival nazionali e internazionali. Oltre al lavoro in ambito cinematografico il film maker può occuparsi della realizzazione di documentari televisivi, di servizi giornalistici per emittenti pubbliche o private, oppure dedicarsi alla ‘cattura’ di eventi o a sperimentazioni personali. La natura particolare di questa recente figura professionale fa sì che il film maker operi praticamente sempre in qualità di free lance. Può operare su commissione, qualora abbia già individuato un produttore interessato alla realizzazione di prodotto audiovisivo da lui ideato, oppure auto-produrre il proprio lavoro identificando successivamente i possibili distributori. Non ha un luogo fisso di intervento ma, sempre in cerca di sollecitazioni visive, si sposta dove sa di poter reperire immagini utili al suo progetto. E’ indispensabile tenacia ed un grande spirito d’iniziativa rispetto al lavoro: infatti, si trova spesso nella condizione di ideare/progettare lavori e di proporli a committenti potenzialmente interessati e/o a cercare finanziamenti per la loro realizzazione. I ritmi di lavoro sono in genere molto irregolari, con periodi di forte concentrazione delle attività alternati a momenti di minore impegno. L’attività implica spesso spostamenti, anche significativi, per periodi più o meno prolungati. La continua evoluzione dei formati digitali ad alta definizione rende necessaria la conoscenza dei nuovi strumenti del settore e un aggiornamento continuo relativo ai formati in uscita.

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